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giovedì 3 aprile 2014

I LIKE: GENERAZIONE TELEFILM

Cari nati nei "paiettati" anni '80 e nei mitici anni '90, noi siamo la generazione telefilm, noi siamo quelli cresciuti a latte, flauti e televisione.
Scavate bene nella vostra memoria e di sicuro tra i primi ricordi della vostra vita ci sarà una serie TV.
Il nostro compagno di giochi pomeridiano? Willy il principe di Bel Air.
La nostra baby-sitter? Tata Francesca e i suoi cotonatissimi capelli.
La prima cotta? Per le femminucce Dylan di "Beverly Hills" e per i maschietti Kelly, seguita poi da svariati altri innamoramenti...

Quelli che hanno particolarmente segnato la mia infanzia/adolescenza, ma che non nascondo di rivedere a volte a tempo perso, sono dei classiconi, quelli che dritti o storti abbiamo guardato un po' tutti o almeno sentito parlarne.
Come dimenticare l'eterna indecisione di Joey Potter in "Dawson's Creek" ( E noi tutti lì a tifare per Pacey), per non parlare dei loro dialoghi così impostati, così paradossali da essere ridicoli, rivisto con gli occhi di ora praticamente un telefilm comico.
E poi c'è lui...Il "Dawson piangente", pietra miliare nella storia di tutte le serie tv.



Come non citare la famiglia americana più incasinata di sempre?
Sto parlando di "Settimo Cielo", ovviamente.
L'unica famiglia in cui i genitori fanno una tragedia perchè scoprono la figlia diciassettenne intenta a bere UNA e dico UNA birra, mentre al contrario non battono ciglio quando un'altra, sedicenne, annuncia loro di volersi sposare...Povero pastore Eric, cerca di aiutare il prossimo, sfornando figli a profusione, uno più disgraziato dell'altro.
PS. La piccola e angelica Ruthie ora è così:


Premetto, io odio tutto ciò che è horror,inquietante e pauroso, a partire dai film, figuriamoci i telefilm (motivo per il quale mi rifiutavo categoricamente di vedere "Streghe")...L'unica eccezione se così si può definire (perchè in fondo di terrificante aveva ben poco) è stata "Buffy, l'ammazzavampiri". 
Lei era simpatica, perchè era bionda, ma non era stupida, perchè era una tosta ed è stata una pioniera: se la spassava con il vampiro Spike, quando ancora la moda dei "succhiasangue" non era scoppiata.

Solo questi? Assolutamente no.
La famiglia dei "Robinson" e quella di "Otto sotto un tetto", gli alieni di "Roswell" che ossessionarono un'intera estate della mia adolescenza, (vivevo in funzione della puntata pomeridiana),  "Sabrina vita da strega", il cui termine di ogni episodio significava per me l'inizio dei "compiti di scuola", le vite strafantastiche dei personaggi di "The O.c." e il continuo dilemma : più bello Seth o Ryan?

E adesso?
Oltre ad aver rivisto per intero molte di queste serie e altre che ho meglio apprezzato o capito da adulta (vedi "Friends" o "Sex and the city"), la ragazzina che è in me mi fa orientare verso telefilm di stampo abbastanza adolescenziale, inzuppati di ironia sarcastica e pungente.
Ebbene non starò qui a consigliarvi "Breaking Bad" (sono forse l'unico essere vivente al mondo a non averlo visto) o "American Horror Story", o "True detective" etc, etc...
Volete qualcosa di piacevole e spensierato, ma che allo stesso tempo vi lascerà con gli occhi incollati allo schermo del vostro pc sino alla puntata successiva?

Ridete a crepapelle con le due cameriere newyorkesi di "Two Broke Girls" 

Fatevi travolgere dalla mirabolante storia di Rae Earl in "My mad fat diary", con  una colonna sonora a 5 stelle!!
Sempre sullo stesso filone "Skins","Misfits", e "Fresh Meat" tutte made in UK.


Per le appassionate di "Sex and the city" consiglio "The Carrie diaries", il prequel sulla vita della signorina Bradshaw, e "Girls", delle moderne, sfacciate e cruenti  ragazze della New York dei nostri giorni.
Per ridere di gusto: "The IT crowd", "In Betweeners". 
E ADESSO BUONA VISIONE     

W LO STREAMING!   


martedì 17 dicembre 2013

LIKE: NASTRI ADESIVI COLORATI


Se siete amanti del "fai-da-te" o del "do it yourself", se non perdete nemmeno una puntata di "Bob aggiustatutto" o di "Art Attack" e vorreste come miglior amica Barbara Giulienetti, la tipa che sul real time riesce a trasformare anche un water in un vaso da fiori in stile "shabby chic", allora ciò di cui non dovete fare più a meno nella vostra vita è una dose massiccia di nastri adesivi colorati!


Io ne sono totalmente innamorata, tanto da ricoprire e decorare oramai tutto e tutti: bordi della scrivania, contenitori di plastica, sacchetti trasparenti per conservare il cibo, regali di natale, cover per smartphone... Insomma sono una vera "tape addicted"!

A farla da padrone in questo campo è "Washi tape"("Wa" significa Giapponese e "Shi" carta), un marchio nipponico che ha lanciato questa vera e propria mania, proponendo i suoi scotch decorativi, facilmente riposizionabili e rimovibili e dai mille pattern e colori!
Un ottimo metodo per dare personalità a qualsiasi cosa e dare sfogo alla propria fantasia, il tutto a basso costo!



Dove reperirli?
Nella mia città riesco a trovarli da "Coin" nel reparto casa, al prezzo di 2 euro l'uno circa, ma è semplice acquistarli anche online se siete delle brave smanettatrici dello shopping in rete!
Non esistono però solo i washi tape!
In negozi come "Tiger" (li trovate solo a Milano e Torino) esistono altre varianti di scotch dalle mille fantasie, mi è capitato persino di trovarli al "Lidl", il famoso discount sparso in tutta Italia e inoltre, vi consiglio anche l'utilizzo del "nastro isolante" dai classici colori rosso, nero, giallo, verde e blu, trovabile in ogni ferramenta!

Per infodervi un po' d'ispirazione ecco alcuni esempi di "DIY":

Per il caricabatteria del cellulare
Per le chiavi 
Per la tastiera del PC
Per decorare le "TEA LIGHTS"


Dunque non avete scusanti, armatevi di forbici e creatività e iniziate a decorare tutto ciò che vi capita a tiro e perchè no, i nostri nastri potrebbe servire anche a sigillare la bocca di qualcuno!




mercoledì 30 ottobre 2013

LIKE/DON'T LIKE: FASHION BLOGGER

Non molto tempo fa, quando internet era solo beneficio di pochi, quando i cellulari sapevano solo fare telefonate e il grugnito di Peppa Pig non era ancora stato udito da nessun essere umano, bambine e adolescenti sognavano di essere ballerine,pallavoliste (Mila e Shiro docet) astronaute o dottoresse in una clinica di animali e le loro icone di stile erano al massimo Sailor Moon e Polly Pocket.



Veramente bei tempi.
Chiedete ora ad una qualsiasi tredicenne cosa voglia fare da grande e questa, dopo avervi fatto la richiesta d'amicizia su Facebook e scattato una foto per il suo Instagram, vi risponderà: BLOGGGER DI MODA e se ne andrà ancheggiando con al braccio la sua Louis Vuitton tarocca.
Addio per sempre "Potere del cristallo di luna", benvenuti leggings aztechi e biker boots.

Gli ingredienti per il successo sono pochi:
- Una buona macchina fotografica, ovviamente reflex e due tre filtri/effetti che fanno figo.
- Un aiutante disposto a fotografarti anche nei cessi dell'autogrill ( che fa troppo underground), meglio se a farlo è il proprio fidanzato, le amiche si sa poi ti invidiano.
- Un'armadio di vestiti e accessori  base tipo: gonna vedo/non vedo, leggings con ogni tipo di stampa, giacca camouflage, maglioni borchiati e braccialetti fluo.
- Conoscenza, anche essenziale, di strumenti multimediali. Non fondamentale conoscenza base della lingua italiana.

E lo stile?
La capacità di combinare anche due pezze e farle sembrare capi couture, di sapere anticipare mode e tendenze, di distinguersi dalla massa e conoscere almeno il "vocabolario base della moda",
beh quello mica conta realmente.
Contano i like, i followers, i "cioè sei bellissima"- "quanto sei figa", così da poter incrociare le dita e sperare che qualcuno ti noti, tanto si sa, sono i numeri che parlano.

Chiara Ferragni? Chiara Biasi? ( Tanto per citarne qualcuna ) Tutte figlie di questa scuola di pensiero, ma allora perchè mai dovremmo ispirarci ad una che sembra una Barbie dislessica ( vd. la prima ) o ad un'altra che è a tutti gli effetti una grezza, zamorra, zella, tamarra, scegliete voi il termine più adatto, un giro per una sagra di paese darebbe molta più ispirazione.


Lady Grezza alla sinistra e Barbie ignoranza alla destra, al centro un loro fac-simile.
Girano il mondo, creano loro linee di abbigliamento scopiazzando di qua e di là e aggiungendo a random cuoricini, rossetti e cagnolini su scarpe e borse, ricevono comodamente a casa tutte le ultime novità dei maggiori brand, perchè loro in fondo sono degli spot viventi.
Il buon Gianni Morandi una volta ha detto "Uno su mille ce la fa", ed infatti in questo mare di bambole taglia 38 e foto al mare con "gambe wurstel" in bella mostra, qualcuna veramente brava c'è, (vd. Eleonora Carisi), ma ragazze mie, come al mondo non siamo tutti medici, tutti beccamorti o tutti scienziati, non possiamo mica essere tutte delle Fashion Icon, e pronunciare ancora Louis Vuitton facendo sentire la "esse".

Bisogna capire che far parte del gregge è noioso e cercare di assomigliare a delle ragazze fatte tutte con lo stampo, non ci renderà più belle o più stilose.
Ispiratevi a qualsiasi cosa/persona/animale, osate e divertitevi e se è vero che "Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace", facciate almeno in modo che piaccia prima di tutto a voi e non alla massa!
DO IT YOURSELF.

N.B. E se volete farvi due risate, passate dalla pagina Facebook Caciotte medio cesse che aprono fashion blog per non lavorare. Perle di saggezza, sulle nostre amate fashioniste!

mercoledì 9 ottobre 2013

LIKE: CALZE D' INVERNO

Avete finalmente conservato, imbustato e sigillato costumi, infradito e pareo vari?
Bene, ora accettate mentalmente il ritorno nella vostra vita di calzettoni di lana e collant e tranquille, quest'anno sarà meno traumatico di quanto pensiate.
Sebbene io non sia una persona del genere "spiaggia, mare e sole tutta la vita", ammetto che d'estate sia piacevole non essere più costretta ad "insaccare" le gambe in (la maggior parte delle volte) scomode reti di nylon o di lana pruriginosa, ma quanto ti rendi conto che la stagione è cambiata e devi ritornare ad utilizzarle, se non vuoi rischiare di far andare in cancrena gli arti inferiori, il TRAUMA è assicurato.


Superato lo shock iniziale, pian piano ci si accorge che questo vitale accessorio è in realtà un nostro alleato, con il quale dare sfogo alla fantasia e i trend A/I 2013/2014 ci vengono in soccorso proponendole in tutte le salse e in tutte le versioni possibili e immaginabili.
Avete mai pensato di poter indossare anche d'inverno sandali aperti e tacchi con calzettoni in vista?
Beh, forse i primi a fare una cosa simile sono stati i famigerati turisti tedeschi con le loro Birkenstock + calza di spugna bianca, ma ora care mie fashion victim, preparatevi in qualche modo ad emularli.

Un esemplare di "Homo turisticus germanicus"

La calza di lana "nonna style" sarà più stilosa di un'autoreggente e la goduria di avere gambe calde e protette dal gelo sarà una dolce realtà.

Tocca a voi la scelta: potete essere coraggiose (e un po' incoscienti) e sfoggiare le vostre "zampette" nude e crude come solo Carrie Bradshaw e tre triliardi di bloggers sanno fare, per poi ritrovarvi a caricare immagini di Tachipirine, Oki e termometri sul vostro Instagram, oppure potete scegliere di trasformarvi in moderne Candy Candy e guadagnarci in stile e salute.
Io non ho dubbi.
IO HO DETTO NO AL FREDDO E SI' A CANDY-CANDY.






domenica 8 settembre 2013

I LIKE: TREMATE TREMATE LE GONNELLINE SCOZZESI SON TORNATE!

Se fino ad ora le vostre icone di stile sono state le varie Chiara "Fregnagni" e company, siete completamente fuori strada, sgranate gli occhi e non sorprendetevi se vi dico che per quest'inverno il vostro guardaroba dovrà ispirarsi a Willy, il custode scozzese dei Simpsons.
Le passerelle di Moschino, Stella Mccartney etc... Lo gridano forte e chiaro: prendete i vostri plaid tartan e avvolgetevici dentro o in alternativa trovatevi un boyfriend scozzese così avrete fornitura a vita di gonnelline del suo clan.
(Insieme alla fornitura di kilt sarete costrette a prender parte ad allegre festicciole di clan) 

Personalmente adoro questo pattern, consiglio: accoppiate al tartan un paio di Dr. Martens e come se dice a Roma "avrete la morte sua", sarà come mettere il cacio sui maccheroni o la panna sul gelato, un evergreen.
Se anche voi come me di Moschino potreste permettervi solo la "M", non disperate le vie del Signore sono infinte, o meglio le vie del vintage e dell' acquisto low cost lo sono ancor di più.
Spulciate armadi di zie, nonne e anziane vicine di casa; sporcatevi le mani in pulciosi mercatini dell'usato (tranquille non c'è germe che Amuchina gel non possa combattere), oppure rivolgetevi al sito che per me è fonte di vita http://www.asos.com/ la sua sezione tartan può soddisfare portafogli e salvadanai di ogni tipo, ahimè troverete anche il famoso marchio di cui possiamo permetterci solo la "M", ci lascerete occhi e cuore ma potrete trovare dei giusti surrogati!
TARTANIZE YOURSELF!

sabato 7 settembre 2013

DON'T LIKE: SHATUSH



Ebbene sì, piace a nonne, milf e bambine, no non sto parlando di Beautiful o Centovetrine, ma dell'oramai famigerato shatush o ombrè hair o come cavolo volete chiamarlo.
E' un'invasione che ha contagiato chiunque: BASTA VI PREGO NON SE NE PUO' PIU'!!
Per carità, l'idea inizialmente non era nemmeno così malvagia: dà luce al viso, risolve i problemi di ricrescita, ce l'aveva Sarah Jessica Parker ai tempi di "Sex and the city"e bla bla bla...
Ma ora?
Quando vedi che le bambine di quinta elementare chiedono a Babbo Natale una seduta dal parrucchiere al posto delle Barbie, quando anche la tua collega universitaria più sciatta e col gusto dell'orrido nel vestire sfoggia le sue "puntine bionde", capisci che qualcosa non va e che lo shatush o come io preferisco definirlo"effetto goleador alla coca cola" è il male più assoluto.
Quindi ora, care mie, tagliate via questi obbrobri, saranno oramai anche pieni di doppie punte, oppure tingeteli di qualsiasi altro colore dell'arcobaleno, Madre natura ci ha donato mille tinte e sfumature, perchè non osare anche sui capelli?
"Tingere i capelli dei colori più assurdi" is the new shatush.
Ma questo è un altro discorso.
Ecco come ha contagiato anche gli uomini (Jared Leto)
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