sabato 8 agosto 2015

DON'T LIKE: Il piercing "Septum" is the new "Labret"

Erano gli inizi degli anni 2000 i Blink 182 cantavano "What's my age again?", Avril Lavigne insegnava alle ragazze a indossare le cravatte e a truccarsi gli occhi di nero e una nuova moda iniziava a spopolare tra i ragazzi: i piercing.

Avril te fa un culo così

Sarà che negli anni '90 erano le boyband a farla da padrone, sarà che forse erano più impegnati a giocare con i Crystal ball e/o con l'eroina, fatto sta che furono gli adolescenti del nuovo millennio a onorare il nuovo secolo riempiendosi il corpo di metallo per meglio assomigliare a robot (colpa forse della loro infanzia trascorsa a giocare con Emilio il Meglio?)


Svariati i punti in sui inserire piccoli bottoncini d'acciaio.
Per i più "cagasotto": le orecchie, posto socialmente più accettato e perdonato dalla propria parentela.
Per i più "modaioli": naso e lingua, il primo esclusivamente se con diamantino, il secondo indicato per migliorare la kiss experience e guadagnare qualche difetto di pronuncia.
Per i più "duri": capezzolo e sopracciglia ovviamente, uno per il dolore, l'altro perché in grado di donare uno sguardo accattivante (ma de che?)


E poi c'era lui, il re dei piercing, il Labret, quello al labbro inferiore per intenderci, il più popolare, il più copiato, il più fai-da-te, anche da solo a casa con un po' di ghiaccio e un ago per cucire riuscivi a bucarti o a farti bucare.
L'infezione era inclusa nel servizio.
Ce l'avevano tutti, o quasi, e se non potevi averlo lo mettevi finto, perché "ehi, non sei un vero alternativo altrimenti".



Ora, facciamo un salto in avanti di 15 anni e i piercing sono passati abbastanza in secondo piano, troppo mainstream, troppo da bimbiminkia, meglio un tatuaggio, etc...
Ma ce n'è uno, uno soltanto che si è diffuso sui volti di tutti, o meglio sotto i nasi di tutti:
il SEPTUM, o meglio, l'anellino, o le due palline inseriti nel setto nasale.
Non ha età, non ha sesso, non ha rango sociale e ce l'hanno veramente tutti!



Sarà pure carino, ma "ehi, ti voglio vedere quando hai il raffreddore e devi soffiarti ogni 2 secondi il naso".

Forse i miei sono solo discorsi da quasi trentenne, ma il parallelismo tra quello che il Labret ha rappresentato per gli anni 2000 e quello che il Septum è ora nel 2015 è evidente.

SEPTUM IS THE NEW LABRET





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